Luca Restelli

Ripercussioni nella gestione patrimoniale della questione ucraina

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Tralasciando le ragioni del conflitto che per i nostri obiettivi poco interessano, è possibile individuare una serie di tematiche di grande interesse per gli investitori che si sono manifestate nella loro pervasività in queste settimane. 

Oltre alle più note, quali il crollo delle principali piazze borsistiche europee e del valore del rublo, l’aumento dei prezzi delle forniture di gas, petrolio e grano, vi sono altre variabili da tenere in considerazione per poter condurre un percorso di investimenti il meno rischioso possibile.

Tra queste spicca in particolar modo la risposta occidentale all’invasione russa rappresentata dalle sanzioni. Gli effetti di queste non sono poi andati a danneggiare solamente il mondo economico e finanziario russo, ma hanno avuto importanti risvolti e contraccolpi anche nelle economie europee.

Questo è quindi un primo aspetto che dobbiamo tenere fortemente in considerazione. 

Qualsiasi azione di natura economico-finanziario volta a danneggiare Mosca ha dirette conseguenze nel nostro paese, e devono essere tenute in considerazione nell’elaborazione della propria strategia d’investimento.

Vediamo quindi quelle che sono state le principali conseguenze del conflitto sulle strategie di gestione patrimoniale.

Sistema Swift

Tra le contromosse intraprese dall’UE fino ad oggi, l’esclusione di alcune banche russe dai sistemi di pagamento internazionali, e, in particolare, dal sistema SWIFT, è ritenuta la più gravosa per il paese euro-asiatico.

Esso rappresenta infatti il più usato sistema internazionale per trasferire denaro tra istituti bancari appartenenti a circuiti diversi.

In particolare, il sistema Swift garantisce la certezza dei pagamenti permettendo a due banche di riconoscersi e di sapere da dove arriva il denaro che dev’essere trasferito.

Come il circuito SEPA garantisce efficienza e sicurezza non inferiori a quelle oggi esistenti nei singoli Paesi nei pagamenti verso paesi aderenti al circuito, SWIFT garantisce le medesime prestazioni nei trasferimenti verso buona parte del globo.

Le banche russe escluse da SWIFT, non potrebbero né ricevere né inviare pagamenti nella maggior parte dei Paesi del mondo, a meno di non appoggiarsi a sistemi alternativi.

Questo impedirebbe alle aziende russe di ricevere pagamenti per le proprie prestazioni, ma anche a quelle situate all’esterno dei confini, e quindi a quelle italiane, di vedere soddisfatti i propri debiti contratti verso soggetti economici russi.

Il blocco alla circolazione di denaro avviene quindi su entrambi i fronti, mettendo in difficoltà soprattutto le aziende nostrane che basino la propria attività sull’export e abbiano come principale interlocutore proprio la Russia.

Tali tematiche verranno riprese e approfondite nell’articolo “Sistema Swift”

Blocco liquidabilità

Nella definizione del proprio portafoglio di investimento ogni private banker dovrebbe valutare attentamente la liquidabilità degli asset su cui intende puntare.

In particolare, tale valutazione, come ci spinge a fare la situazione attuale, dovrebbe tenere fortemente in considerazione anche il rischio geopolitico internazionale.

Evidente agli occhi di tutti sono infatti le conseguenze della chiusura della borsa di Mosca alle contrattazioni per un periodo prolungato di tempo, precisamente dal 25 febbraio. 

Le autorità finanziarie russe ritenevano infatti che il mercato azionario russo potesse subire gli impatti devastanti delle sanzioni occidentali e incorporare, in seguito alla riapertura, perdite estremamente pesanti per tutte le più grandi aziende quotate nel paese.

La principale conseguenza della chiusura della borsa per gli investitori è stata la non liquidabilità degli asset quotati in quel determinato mercato, e quindi, l’impossibilità a chiudere l’eventuale posizione aperta e spostare l’investimento altrove.

Alla riapertura, qualsiasi attività detenuta, dato che non è stato possibile interrompere l’investimento, registrerà perdite estremamente significative. Come detto in apertura, l’attuale scenario internazionale dovrebbe indurre serie riflessioni in ogni consulente finanziario, per evitare che situazioni simili si ripresentino in futuro in altri mercati. Riprenderemo questo argomento nell’articolo “liquidabilità degli assets”

Obbligazioni Sovranazionali

In periodi caratterizzati da una particolare congiuntura internazionale ad essere particolarmente influenzati da questa sono tutti gli

In periodi caratterizzati da una particolare congiuntura internazionale ad essere particolarmente influenzati sono tutti gli strumenti e i titoli la cui configurazione o struttura comprende elementi provenienti da più paesi.

Tra questi, di particolare rilievo e interesse sono le obbligazioni emesse dalla Banca Europea per gli Investimenti.

In momenti di relativa stabilità, tutti i titoli che rientrano nel novero delle obbligazioni sovranazionali sono considerati un ottimo investimento poiché caratterizzati da un rendimento elevato e da un basso rischio, grazie alla solidità degli enti emittenti.

Tuttavia, la possibilità di detenere tali strumenti in valute diverse dall’euro, espone l’investitore ad un ulteriore rischio definito il rischio di cambio.

Questo pericolo è tanto più elevato quanto più rischioso è ritenuto il paese che emette la valuta in cui si detiene il titolo.

Tornando a quello che è successo nelle ultime settimane, difronte ad un crollo del valore del rublo del 30%, anche il rendimento più alto ottenibile dalle obbligazioni, difficilmente andrà a pareggiare la grave perdita ottenuta nel cambio.

Buona parte del capitale investito sarà così polverizzato, come diretta conseguenza del crollo della valuta su cui si era deciso di puntare.

La questione delle obbligazioni sovranazionali è molto complessa e verrà quindi approfondita meglio in un altro articolo: “Obbligazioni sovranazionali”

Concludendo

Per ognuna delle problematiche illustrate vedremo, negli articoli a ciascuna dedicati, alcune possibili soluzioni e alternative che permettano di uscire indenni da questa fase turbolenta.

Nonostante la pervasività di molte di queste conseguenze è possibile proteggere il proprio patrimonio dai rischi derivanti l’incertezza e l’instabilità che ci accompagna da qualche settimana.

Vi sono infatti diversi strumenti che consentono di ottenere buoni rendimenti dai mercati anche nei periodi più bui ma solo un’attenta analisi del contesto e delle esigenze da parte del proprio personal banker potrà individuare quelli più adatti ad ogni singolo investitore.

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